Gli audit hanno rilevato violazioni di privacy nel codice testato di PrivDPR
In parole semplici
Questo paper presenta un modo per verificare se un sistema che pubblica grafi mantiene la propria promessa di privacy. Chi esegue l’audit sceglie due grafi di input che differiscono nei collegamenti di un vertice, poi esamina caratteristiche come il numero di archi per capire se gli output rivelano quella modifica.
Usando il conteggio degli archi, gli autori hanno trovato violazioni certificate statisticamente in sei coppie di grafi testate sul codice rilasciato di PrivDPR. Questo mostra un problema in quella versione del meccanismo, non in tutti i sistemi per la privacy dei grafi.
La ricerca
Quando un meccanismo che pubblica grafi dichiara di proteggere le modifiche a un singolo vertice, come può chi esegue l’audit verificare questa promessa se una modifica locale può influire su molte strutture collegate?
La risposta dipende da quali grafi vicini vengono confrontati e da quali caratteristiche dei grafi rilasciati vengono esaminate.
Gli autori separano la scelta delle coppie di grafi vicini da quella delle statistiche sugli output, poi verificano statisticamente se i grafi rilasciati contraddicono la dichiarazione di privacy di un meccanismo.
Quando un meccanismo per la privacy dei grafi pubblica una rete, una piccola modifica all’input può influire su molte strutture collegate. Chi esegue l’audit deve quindi scegliere quali grafi vicini confrontare e quali caratteristiche degli output potrebbero rivelare una differenza.
Gli autori hanno testato la versione rilasciata di PrivDPR su sei coppie di questo tipo.
Usando il conteggio degli archi, hanno trovato una violazione certificata statisticamente del livello di privacy dichiarato, ε=0.1 con δ=10⁻⁵, per ogni coppia, con un livello di confidenza del 99% per ciascun test; questo falsifica la dichiarazione per quella versione del meccanismo.
Il caso di studio riguarda un solo meccanismo per la privacy dei grafi e non misura sistematicamente come la struttura dei canary influisca sulla capacità dell’audit di rilevare violazioni.
Poiché il metodo esamina solo coppie e statistiche selezionate, un audit che non trova violazioni non è conclusivo e non può certificare la privacy.
Analisi
Dettagli
- Autori del paper originale
- Nicholas D'Silva, Surya Nepal, Salil S. Kanhere
- Inviato ad arXiv
- Licenza
- arXiv non-exclusive